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Trattamento di una lesione del legamento crociato

Trattamenti

Subito dopo un trauma, le procedure più comuni da attuare sono:

  • Applicazione di ghiaccio (NON SPRAY) sull’articolazione proteggendo la pelle
  • PORRE LA GAMBA IN POSIZIONE SOPRAELEVATA in modo da agevolare il flusso circolatorio e ridurre il gonfiore.
  • riposo (limitare la stazione eretta la la deambulazione eretta, astenersi dalla pratica di attività sportive).

A ridosso del trauma, è possibile che sia necessario eseguire un’artrocentesi, ossia introdurre una siringa nella cavità articolare per svuotarla da eventuale sangue (emartro), alleviando notevolmente il gonfiore e il dolore ed avendo cosi una prima indicazione sulla possibile gravità del trauma: la presenza di sangue all’interno dell’articolazione è indicativa di una probabile lesione del LCA o di una frattura.

I trattamenti conservativi di una lesione del crociato sono riservati solitamente alle lesioni parziali , ovvero a quelle situazioni in cui l’articolazione risulta nel complesso stabile, e sono caratterizzati da :

  • adeguata fisioterapia, volta nella prima fase al trattamento del dolore, riduzione del gonfiore e della infiammazione (anche con utilizzo di macchinari come la crioterapia, la TECAR o la LASER terapia e al recupero della mobilità articolare (anche con idrochinesiterapia).
  • esercizi di rinforzo muscolare: un adeguato tono muscolare può compensare una lieve instabilità articolare e ripristinare una corretta propriocettività.

Quando tutto ciò non dà risultati apprezzabili, e sempre in considerazione delle esigenze del paziente, si può procedere con un’operazione sul crociato.
È necessario attendere che la fase infiammatoria si sia esaurita: ciò significa che il paziente non deve provare dolore acuto e deve avere un sufficiente controllo propriocettivo.
La procedura chirurgica a cielo aperto non viene più utilizzata, se non quando è strettamente necessario di fronte a lesioni molto gravi e danni collaterali: ad esempio, lussazione della rotula o seri danni alla capsula articolare.

Trattamento chirurgico

L’intervento chirurgico di ricostruzione del LCA risulta una scelta obbligata nei casi di rottura completa, sopratutto in pazienti giovani e sportivi; viene eseguito utilizzando diverse tecniche artroscopiche mini-invasive ed in anestesia loco-regionale, con il vantaggio di non dover aprire l’articolazione e di poter valutare sempre e al meglio anche le altre struttura articolari (menischi, cartilagine..)

La durata dell’operazione è di circa 60-90 minuti e consiste nel ricostruire, ovvero posizionare un nuovo legamento all’interno del ginocchio al posto di quello nativo, creando dei tunnel ossei nella tibia e nel femore per fare passare il nuovo legamento e fissandolo all’osso con degli specifici sistemi di ancoraggio (placchette metalliche viti o altro materiale riassorbibile).

Il nuovo legamento può essere autologo (cioè proveniente dal paziente stesso; solitamente sono utilizzati il tendine rotuleo, quadricipitale oppure i tendini gracile e semitendinoso ) oppure eterologo (cioè proveniente da donatore cadavere) o artificiale, quindi sintetico.

La scelta della tecnica chirurgica e del tipo di innesto è di competenza del chirurgo , e si basa su una attenta analisi delle caratteristiche del paziente: età, caratteristiche anatomiche, sport e attività lavorativa ovvero delle esigenze funzionali oltre che eventuali traumi o interventi chirurgici pregressi.

Tempi di recupero

I tempi di recupero dopo un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore sono variabili da individuo ad a individuo.

Il carico è concesso immediatamente , con l’ausilio di stampelle che il paziente è in grado di abbandonare in circa 15-20 giorni, tempo necessario solitamente per riprendere una anutonomia motoria tale da permettere le normali atitvità quotidiane come camminare o fare le scale.

La riabilitazione con fisioterapista, di fondamentale importanza dopo l’intervento, viene iniziata da subito in palestra e successivamente in acqua appena rimossi i punti e viene proseguita per circa 3 mesi con step progressivi da raggiungere, ed esercizi dedicati alla ripresa del tipo di attività sportiva praticata allo stesso livello “pre-injury” .

In genere sono necessari dai 6 agli 8 mesi affinchè si completi il processo di ligamentizzazione, ovvero di trasformazione del tendine in legamento e di integrazione con l’osso.

RICOVERO

2 notti

15-20 giorni + 3 mesi fisioterapia