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Conservativi

Trattamenti

  • Terapie fisiche mirate: tecarterapia, laser, ultrasuoni per ridurre l’infiammazione e il dolore
  • Esercizi riabilitativi personalizzati per rinforzo e recupero funzionale
  • Infiltrazioni con PRP (plasma ricco di piastrine): utilizzate per favorire la rigenerazione tissutale e la riduzione del dolore nelle tendinopatie, artrosi iniziali e borsiti
  • Idrochinesiterapia: esercizi svolti in acqua, particolarmente indicati nella fase post-operatoria o in presenza di dolore, per ridurre il carico articolare e favorire il recupero del movimento
  • Farmaci antinfiammatori (FANS) per la gestione del dolore Riabilitazione specifica per ridurre i compensi muscolari, limitazione di attività ad alto impatto, FANS per la gestione del dolore, terapia infiltrativa articolare (PRP o acido ialuronico).

RICOVERO

2-3 giorni

Come è fatta una Protesi d’anca?

La protesi d’anca è composta da quattro componenti : lo stelo femorale, la testina, la coppa acetabolare e l’inserto.
Lo stelo viene inserito all’interno del canale femorale, e può essere sia cementato oppure come nella maggior parte dei casi a “press fit” (ad incastro) nell’osso. La testa del femore danneggiato viene sostituita con una testina in polietilene o ceramica.

La superficie della cartilagine danneggiata della cavità acetabolare viene rimossa e sostituita con una coppa di metallo , chiamata cotile, posizionata anch’essa a “press fit” e infine un inserto in polietilene o in ceramica, viene infine inserito tra la nuova testina e il cotile per creare un’adeguata superficie di scorrimento.

Durata dell’impianto

Attualmente,i risultati dei registri nazionali delle protesi riportano che una percentuale di oltre il 90% delle moderne protesi funziona bene ancora 15 anni dopo l’intervento chirurgico.

Seguire le istruzioni del vostro Chirurgo Ortopedico dopo l’intervento e avere cura di proteggere la protesi del ginocchio e la vostra salute generale sono importanti metodi per contribuire al successo finale del vostro intervento.

Controlli

Nel primo anno è necessario controllare l’impianto con maggiore frequenza: a 1 ,3 e 6 mesi dopo l’intervento è necessario fare una radiografia dell’articolazione operata e una visita di controllo con il proprio specialista di fiducia.

Successivamente sarà sufficiente effettuare una radiografia ed un controllo annuale.