CLOSE
Back To Top

Chirurgia Protesica dell’Anca

Trattamenti

Le protesi d’anca rappresentano un intervento chirurgico innovativo che consiste nella sostituzione dell’articolazione malata con una nuova, progettata da ingegneri biomeccanici e ortopedici.

La necessità di questo intervento deriva da una patologia chiamata artrosi, che causa la degenerazione e la perdita del rivestimento cartilagineo dell’articolazione. La cartilagine, una sorta di cuscinetto liscio, svolge un ruolo fondamentale nel garantire un movimento fluido e senza dolore.

Non tutte le artrosi di anca richiedono necessariamente una protesi. Solo i casi più avanzati, in cui la cartilagine è ormai consumata e la funzionalità articolare compromessa, possono beneficiare di questo intervento. Fino a quando la mobilità e la funzione dell’anca sono conservate, è preferibile evitare la chirurgia protesica e optare per soluzioni conservative.

RICOVERO

2-3 giorni

Come è fatta una Protesi d’anca?

La protesi d’anca è composta da quattro componenti : lo stelo femorale, la testina, la coppa acetabolare e l’inserto.
Lo stelo viene inserito all’interno del canale femorale, e può essere sia cementato oppure come nella maggior parte dei casi a “press fit” (ad incastro) nell’osso. La testa del femore danneggiato viene sostituita con una testina in polietilene o ceramica.

La superficie della cartilagine danneggiata della cavità acetabolare viene rimossa e sostituita con una coppa di metallo , chiamata cotile, posizionata anch’essa a “press fit” e infine un inserto in polietilene o in ceramica, viene infine inserito tra la nuova testina e il cotile per creare un’adeguata superficie di scorrimento.

Durata dell’impianto

Attualmente,i risultati dei registri nazionali delle protesi riportano che una percentuale di oltre il 90% delle moderne protesi funziona bene ancora 15 anni dopo l’intervento chirurgico.

Seguire le istruzioni del vostro Chirurgo Ortopedico dopo l’intervento e avere cura di proteggere la protesi del ginocchio e la vostra salute generale sono importanti metodi per contribuire al successo finale del vostro intervento.

Controlli

Nel primo anno è necessario controllare l’impianto con maggiore frequenza: a 1 ,3 e 6 mesi dopo l’intervento è necessario fare una radiografia dell’articolazione operata e una visita di controllo con il proprio specialista di fiducia.

Successivamente sarà sufficiente effettuare una radiografia ed un controllo annuale.