Patologie
Morte cellulare all’interno dell’osso femorale: ecco come si sviluppa la necrosi della testa del femore.
Questa condizione, nota anche come osteonecrosi dell’anca, è causata da un’interruzione del flusso sanguigno che alimenta la testa del femore, la porzione sferica che si inserisce nell’acetabolo. La mancanza di irrorazione determina la morte delle cellule ossee, con conseguenze che variano in gravità e estensione.
Nei casi meno gravi, la necrosi interessa solo piccole zone, simili a lenticchie. Tuttavia, nelle situazioni più severe, l’intera testa femorale può collassare, richiedendo l’intervento chirurgico per l’impianto di una protesi totale dell’anca.
Sebbene possa colpire persone di qualsiasi età, la necrosi della testa del femore si manifesta più frequentemente tra i 40 e i 65 anni, con una prevalenza maggiore negli uomini rispetto alle donne.
Displasia dell’anca è la presenza di un acetabolo più piccolo del normale, con un tetto più sfuggente che fa sì che lo stesso abbia difficoltà a contenere la testa al suo interno e l’articolazione.
Lavorando male negli anni l’articolazione, si determina un consumo della cartilagine precoce che va a causare un’artrosi grave.
Anche con riferimento a questa patologia, esistono vari gradi di displasia, dai più lievi che possono anche in determinate condizioni non portare ad una artrosi a casi più gravi dove la testa del femore può essere fuori dall’acetabolo e determinare dolore ed insufficienza dei muscoli glutei che causano zoppia durante la deambulazione.